youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

NOMINA NUDA TENEMUS

Quando si fa ricerca in qualunque campo, e quindi anche in quello delle droghe, bisogna tenere conto delle definizioni spontanee che le persone danno dei fenomeni in esame: infatti è possibile che le rappresentazioni sociali, che si formano attraverso processi dialogici su larga scala e che incorporano molte voci e informazioni scientificamente inesatte, definiscano la stessa realtà in modo lontano da quello di ricercatori e ricercatrici. Oltre al problema della definizione statistica della variabile in esame, vi è da mettere in conto il tema della semantica dei termini che usano i questionari e le inchieste. Nell'articolo che qui abbiamo tradottoJoseph Palamar (ricercatore e Professore Associato a New York) propone un'interessante riflessione sul caso della droga molly, nota recentemente nelle cronache nordamericane.

Dall'ecstasy a molly - cosa si nasconde in un nome quando diventa oggetto di consumo? 

Molly è una delle party drug più popolari negli Stati Uniti. Ma ciò che molte persone potrebbero non sapere è che molly è in realtà una forma di ecstasy (MDMA), e questa incomprensione può mettere a rischio i giovani.

Ogni anno le indagini statistiche nazionali intervistano adolescenti e adulti sull'uso di ecstasy. I dati suggeriscono che l'uso è generalmente in declino negli ultimi dieci anni. Ad ogni modo, c'è una differenza tra questi studi e la cultura popolare. Molly è stata pubblicizzata e resa celebre nella cultura popolare per almeno tre anni, e dal 2012, studi in diverse città statunitensi hanno iniziato a registrare un incremento nell'uso di molly. Tuttavia, le inchieste nazionali non hanno incluso molly nel novero delle definizioni di ecstasy.

Nel 2014, l'inchiesta Monitoring the Future sull'uso di droga da parte degli adolescenti è stato il primo studio nazionale a tentare l'inserimento di molly nella definizione di ecstasy in un sottogruppo del campione. Il loro report annuale è stato pubblicato martedì. È interessante che l'uso di ecstasy (escludendo molly dalla definizione) si è abbassato in modo significativo quest'anno. Il coordinatore della ricerca mi ha confermato che nel sottogruppo del campione su cui è stato rilevato l'uso di molly, le proporzioni erano leggermente (e non necessariamente in modo significativo) più elevate.

Questo dato suggerisce che alcuni adolescenti potrebbero non essere coscienti del fatto che quella molly che assumono è in realtà ecstasy finché non viene loro detto esplicitamente.

Tutto ciò trova eco nella mia esperienza di ricercatore nel campo della droga e di Professore Associato di Salute Pubblica. Continuo a trovare sorprendente che molte persone - giovani adulti, giovani consumatori e persino ricercatori - spesso non sappiano che molly è ecstasy. Per esempio, io e i miei colleghi abbiamo di recente firmato un articolo sull'uso di ecstasy da parte degli adolescenti negli Stati Uniti e ci siamo sorpresi del fatto che gli editori e i revisori di molte riviste che parlano di droga non avessero mai sentito parlare di molly.

Bisognerebbe notare, comunque, che l'MDMA in genere non è conosciuto come molly al di fuori degli Stati Uniti. Nel Regno Unito, per esempio, a volte viene chiamata mandy.

In che modo molly è diversa?

Molly è l'abbreviazione di "molecolare". È stato attribuito questo nome perché questa ecstasy si presenta in polvere o cristalli, non in pillola come normalmente accade. Molly può essere acquistata in capsule o in bustina, e può essere ingerita o inalata. Il cambio di nome ha coinciso con un'esplosione della popolarità della musica elettronica detta EDM. Il nuovo nome sembra aver attratto una nuova coorte di giovanissimi verso l'ecstasy (probabilmente come tattica di marketing). Non è insolito Per le party drug avere nomignoli femminili (ad esempio, la metamfetamina è chiamata anche Tina).

Quando ero immerso profondamente nella scena underground dei locali di New York Parecchi anni fa, l'ecstasy circolava soprattutto in pillole. Comunque, c'era sempre qualcuno che tentava di vendere molly, che erano capsule che contenevano polvere pura di MDMA. Costavano di più e spesso si diceva che provocassero gli sballi più naturali mai visti.

Intossicazioni da MDMA in aumento?

Nei tardi anni '90 e nei primi del 2000 quando la prevalenza dell'uso di ecstasy era maggiore, c'erano meno ospedalizzazioni a seguito dell'utilizzo. Negli anni recenti, le ospedalizzazioni risultanti dall'uso di ecstasy sono incrementate in modo importante, e i media riportano costantemente di casi di overdose ai festival dance.

Molly, infatti, è una forma molto differente di ecstasy. Gli episodi in cui il prodotto "prende male" appaiono più comuni ora, e hanno portato a una serie di ospedalizzazioni e addirittura a decessi. Gli spacciatori a tutti i livelli possono compromettere la sostanza perché è in polvere, come accade con la cocaina. Le pillole comportano rischi, ma generalmente sono modificate con l'aggiunta di additivi dal produttore. Molly invece può essere addizionata a ogni passaggio tra il produttore e il consumatore.

Tutti i tipi di additivo possono essere gettati in molly, ma alcuni come PMA, metilone e NBOMe - droghe potenzialmente mortali - sono state usate in più e più occasioni, portando a morti.