youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

OLTRE LA STATISTICA

«Dal punto di vista di una teoria della scienza i recenti sviluppi della psicologia corrispondono in grandezza, ampiezza e carattere al passaggio in fisica dai concetti medievali di Aristotele a quelli moderni di Galileo. È uno di quegli avanzamenti che sono tipici in alcuni stadi dello sviluppo delle scienze e che riducono lo scarto tra una teoria ancora per metà speculativa e la realtà concreta in modo decisivo. Uno dei passaggi più impattanti di questo sviluppo è il fatto che la contrapposizione tra concetti universali ed eventi individuali è superata. Legge e singolo caso entrano in una relazione intima. Finora la rappresentazione del singolo caso poteva essere pensata come una semplice possibilità e la sua rappresentazione poteva essere valutata una mera curiosità. Solo una media di diversi casi sembrava avere un significato generale. Ma se uno considera anche il singolo evento come governato da leggi, si dovrà ottenere evidenza scientifica dal caso puro concreto e non dalle medie di un gran numero di eventi storicamente dati.»
[K. Lewin, Principles of Topological Psychology - 1936, McGraw-Hill]