youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








+39 366 1 40 50 36
research@armandotoscano.com


apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

INTRATTENIMENTO E PEDAGOGIA

La vittoria di Berlusconi è stata la vittoria dell'intrattenimento sulla pedagogia. La sinistra italiana ha rivestito per decenni il ruolo della professoressa moralista, poco attenta ai reali motivi per cui lo Stardi non studiava, il Franti era violento, in grado di etichettarli unicamente come "somari" o "delinquenti". Non è un caso che l'onda lunga del berlusconismo sia iniziata lontano, nel dopo-regime, quando Mondadori e gli altri attori forti dell'industria culturale italiana hanno abbandonato l'intento educativo e aderito alla visione della produzione culturale dal basso, dove "dal basso" significa "in linea con i dati di ascolto", e non "in linea con i bisogni delle persone".