youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








+39 366 1 40 50 36
research@armandotoscano.com


apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

PSICOANALISI E PSICOPATOLOGIA

La Psicoanalisi è nata come psicoterapia ma anche come discorso sulla psicopatologia, a differenza degli altri approcci per cui la scoperta delle psicopatologie e la loro sistematizzazione è sempre rimasta in qualche modo esterna. Ecco una delle possibili ragioni del perché la psicoanalisi non si è rivelata adatta a curare alcuni dei disturbi così come sono stati descritti dai manuali diagnostici tradizionali: perché non può occuparsi di patologie di cui non abbia generato in modo autonomo e critico anche conoscenza. Senz'altro però anche la Terapia Cognitivo-Comportamentale non è aliena a tale circolarità, nella misura in cui il discorso sulla psicopatologia della Psicoanalisi viene sostituito dal discorso psicometrico: concludiamo, quindi, che l'eziologia prima della sofferenza psichica sta nello stesso tessuto che genera il rimedio, e che tra la prima e il secondo esiste un rapporto dialettico essenziale.