youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

SULLA SFERICITÀ DEI CAMPI IDEOLOGICI

Se consideriamo il passato non riscontriamo il binomio centro-massa come forma indiscutibile della società, ma anzi assistiamo a blocchi enormi di intere civiltà in grado di sbarcare agli estremi delle ideologie, in quelle che un sociologo contemporaneo definirebbe le "periferie" ideologiche. Bisogna precisare però che i quadri cognitivo e normativo che caratterizzavano le due scelte non erano dopotutto così distinti, se non per alcuni parametri-slogan. L'immagine riconsegnata alla storia è comunque quella di un pensiero e un sistema di valori che si toccano alle estremità, e questa può costituire forse la grande scoperta della deriva del '900: il campo delle ideologie non è piatto, bensì tondo (sferico) come la Terra.