youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

ESSERE INTELLIGENTI IN MODO INTELLIGENTE

Pochi costrutti come quello di intelligenza hanno destato l'interesse dell'intero Occidente: perché il genio è ciò che ha determinato grandi scoperte, grandi esplorazioni, invenzioni che hanno rivoluzionato il percorso della Storia. Ma talento, genio e intelligenza sono la stessa cosa?
Ce lo dirà Anna Maria Roncoroni, presidente dell'Association for Gifted and Talented Students e socia Mensa.
E se si nasce talentuosi? Come fare a convivere con persone che di talento non ne hanno? Ce ne parlerà Paola Macchi, mamma di due figli più intelligenti di lei, socia Mensa.
E la stupidità? Come la definiamo? Lo vedremo insieme a Stefano Pellone, socio Mensa.
Ma poi, siamo sicuri di essere i soli esseri intelligenti del pianeta? O siamo stati solo molto fortunati? Ce lo spiegherà Claudia Bordese Valfrè, biologa, divulgatrice e socia Mensa.
E infine non dimentichiamolo: l'importante dell'intelligenza è come la si usa. Ne parlerà Franco Migliori, chirurgo plastico e socio Mensa.

A questo e a tanti altri interrogativi cercheremo di rispondere in occasione del giorno del 70º anniversario del Mensa - the High I.Q. Society, Associazione internazionale che ha fatto dell'intelligenza un proprio fondamento essenziale. Sociologia, biologia, pedagogia, psicologia e filosofia saranno i campi disciplinari da cui partiremo per definire e ridefinire l'intelligenza.

Interverranno il 1 ottobre alle 16 in aula U7-14 dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca:

  • Talento ed intelligenza: due facce della stessa medaglia? - di Anna Maria Roncoroni.
  • Intelligenza ed empatia - di Paola Macchi.
  • Intelligenza e stupidità: il caso Darwin Awards - di Stefano Pellone.
  • L'intelligenza degli animali - di Claudia Bordese Valfrè.
  • "Intelligenza nominale" ed "Intelligenza applicata": dal pensiero omologato al pensiero autonomo - di Franco Migliori.
Confermare la propria presenza a lombardia@mensa.it.