youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

NUOVI MODELLI DI CONSUMO DI DROGHE…

…emergono dalla relazione di agosto del Dipartimento Politiche Antidroga: 150mila studenti sembrano farne un uso problematico (1), la barriera tra non-user e user si è assottigliata tanto che sono in 650mila i giovani ad aver provato almeno una volta (2). Tuttavia non cambiano i metodi tramite cui viene approcciato il problema (3), e in generale le istituzioni sono ferme dal 2009 (4).


(1) Circa 90mila studenti riferiscono un uso pressoché quotidiano della cannabis e quasi 150mila sembrano farne un uso problematico. E' quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, pubblicata dal sito del Dipartimento politiche antidroga. La cannabis è la sostanza psicoattiva più diffusa sia tra la popolazione adulta che tra i giovanissimi.
[…]
Un terzo degli studenti minorenni che frequentano le scuole superiori 'sperimenta' sostanze psicoattive: l'allarme è contenuto nella Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze 2017. Il dossier conferma l'ingresso precoce nel consumo di droga da parte dei giovanissimi e "l'elevata propensione alla sperimentazione, anche di tipo esplorativo". Questo fenomeno sembra trovare conferma tanto nel numero di minori ricoverati per conseguenze derivanti dall'uso di sostanze, quanto in quelli fermati dalle Forze dell'Ordine e segnalati ai Prefetti per detenzione di sostanze per uso personale, o coinvolti in attività criminali legate a traffico e detenzione.

http://www.ansa.it/amp/sito/notizie/cronaca/2017/08/03/droga-90-mila-studenti-usano-cannabis-tutti-i-giorni_5e8e5120-a61e-4dd0-85ed-32339ce1ba67.html

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(2) Secondo i dati pubblicati nel 2016 dal progetto europeo Espad, nelle scuole superiori italiane ci sarebbe un esercito di 650mila teenagerche nell’ultimo anno ha fumato cannabis, sniffato cocaina, oppure ha preso eroina, allucinogeni o stimolanti, talvolta ingerendo più sostanze contemporaneamente, come se non ci fosse differenza. Lo studio ha coinvolto 30mila studenti tra i 15 e i 19 anni: la regione che detiene il primato per quanto riguarda le droghe sintetiche è l’Emilia-Romagna, ma da nord a sud è in aumento il consumo tra quindicenni di eroina, mentre cresce anche il fenomeno delle smart drugs.

http://www.nostrofiglio.it/adolescenza/adolescenti-e-droghe-sintetiche-come-proteggere-i-propri-figli

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(3) La questione delle droghe è complessa. Riguarda la salute psico-fisica delle persone, la condizione giovanile, il welfare, ilfisco. Purtroppo viene invece trattata in modo monolitico, come se fosse solo ed esclusivamente una questione criminale e di polizia.
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Alcuni numeri possono ben spiegare come il consumo, seppur molto diversificato nelle sue modalità di assunzione, sia comunque un fenomeno di massa, che non può essere trattato con la semplificazione tipica dello strumento repressivo.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/04/droghe-pubblicata-in-sordina-la-relazione-2017-parola-dordine-repressione/3775924/

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(4) “Indispensabile aprire un dibattito pubblico, politico e istituzionale, ma il Governo invia la relazione al Parlamento quando questo chiude per la pausa estiva e lo fa senza neanche una conferenza stampa per presentarlo né, tanto meno, annuncia risposte alla diffida che con Antigone, Forum Droghe, la Lila e la Società della Ragione abbiamo inviato il 31 luglio al Presidente Gentiloni per chiedere la convocazione della Triennale Conferenza Nazionale sulle Droghe dove il contenuto della Relazione dovrebbe essere discusso istituzionalmente”.

https://www.newsitaliane.it/2017/piu-droga-fra-studenti-90mila-usano-cannabis-due-terzi-maschi-111337
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