DUE LEADER A CONFRONTO: MERKEL E CONTE

Governo-Ue, Conte ammette: "Sì, è vero, diedi una delega di voto a ...



Anche se gli studiosi hanno definito l’Analisi del Contenuto in modi diversi, la definizione di Kerlinger (1986) può essere considerata la più adeguata: è un metodo di studio e di analisi dei messaggi della comunicazione sistematico, oggettivo e quantitativo avente lo scopo di misurare determinate variabili. L’Analisi del Contenuto si è affermata come uno dei più conosciuti ed utilizzati metodi di ricerca con l’avvento e la diffusione del computer. Prima che questo avvenisse, le attività di ricerca e conteggio delle occorrenze nei testi si svolgevano manualmente (pen and paper), con grande dispendio di energie e tempo da parte del ricercatore. L'Analisi del Contenuto concentra l'interesse sulle quantità di ripetizioni (occorrenze) delle parole che possiedono un significato preciso (parole piene), e da queste derivano il significato generale del testo seguendo un percorso inferenziale di tipo abduttivo; in base alle associazioni tra parole, poi, è possibile costruire dei cluster, ossia dei raggruppamenti che suggeriscono come il testo possa essere organizzato in nuclei tematici.
Si è applicata l'Analisi del Contenuto a due situazioni comunicative omologhe: i discorsi che due presidenti del Consiglio, Giuseppe Conte e Angela Merkel, hanno tenuto di fronte alle rispettive Camere (Camera dei Deputati e Bundestag), il 21 e il 24 aprile.

Una prima differenza è nella lunghezza dei due interventi: 4519 parole il primo, 3723 il secondo. L'aggettivo "europeo" è il più diffuso in entrambi i discorsi (compare 45 volte), seguito da "Paese" (38 volte) e da "Governo" (32 volte), da "misura" e da "Europa" (24 volte); per ragioni di affinità semantica, "Europeo" ed "Europa" possono essere fusi insieme, rendendo i riferimenti all'Unione i più diffusi nei due discorsi presi insieme. Separando i due discorsi, quello di Giuseppe Conte presenta come primo termine per diffusione "Paese" (23 occorrenze), seguito da "europeo" (22 volte), da "misura" (21 volte), "Governo" (17 apparizioni) e dall'aggettivo "nuovo" (15 volte). Nel caso di Angela Merkel, l'aggettivo "Europeo" è in testa (23 occorrenze, cui possono essere sommate le 18 di "Europa"), seguito da "pandemia" (19 volte), "Governo" (15 volte) e "Paese" (15 volte).

Applicando l'analisi dei cluster al discorso di Giuseppe Conte, emergono cinque classi distinte, con una struttura gerarchica rappresentata in fig. 1.

Fig. 1 - dendrogramma Conte

La prima ruota attorno a due parole in modo particolare, "strumento" e "pacchetto", che lasciano intendere che il primo nucleo semantico è costituito da una riflessione sulle misure di carattere economico previste per fronteggiare l'incipiente crisi sanitaria (si veda la wordcloud in fig. 2).

Fig. 2 - wordcloud relativa al cluster 1 misure economiche (Conte)
Nel dendrogramma, il cluster misure appare collegato a un altro, che ruota attorno a un insieme eterogeneo di concetti: "virus", ma anche "Europa", "economico" e "consistente" (si veda fig. 3); il nucleo tematico sotteso sembra assomigliare a quello del cluster 1, anche se qui è maggiore la presenza di riferimenti all'UE, tanto che potrebbe essere considerato il versante relativo alla negoziazione delle misure straordinarie legate alla diffusione del virus.
Fig. 3 - wordcloud relativa al cluster 5 negoziazione in Europa (Conte)

I due cluster si sovrappongono in parte, e infatti il software li colloca nello stesso ramo del dendrogramma, che può essere considerato rappresentativo del tema misure economiche straordinarie.

Anche i cluster 2 e 3 appaiono collegati. Nello specifico, il cluster 2 ha come termine principale "pubblico", insieme a "aprile", "Governo", "Parlamento" e "DPCM" (si veda fig. 4); il nucleo tematico sotteso può essere definito come istituzioni, tenendo conto del fatto che la connotazione delle stesse è legata al momento attuale (questo spiega perché compaiano nella wordcloud riferimenti ai mesi di marzo e aprile).

Fig. 4 - wordcloud relativa al cluster 2 istituzioni (Conte)

Il cluster 3 si fonda sulla preponderanza di riferimenti al mondo produttivo, delle imprese, dell'economia nazionale; la wordcloud corrispondente lo mette bene in evidenza, tanto che può essere definito nel complesso come produttività.

Fig. 5 - wordcloud relativa al cluster 3 produttività (Conte)

Tenendo conto del fatto che i due cluster sono legati dallo stesso ramo, si può definire quest'ultimo come rilancio, da intendersi come iniziativa istituzionale volta a favorire il mondo delle imprese e l'economia in generale. Nel dendrogramma, questo ramo è legato al cluster 4, che ruota attorno ai concetti di "Governo", "Parlamento" e "cittadino"; di per sé, il nucleo tematico che sembra emergere dai termini racchiusi nel cluster 4 si avvicinano a quelli del cluster 2, benché in questo caso si faccia più riferimento al potere esecutivo. Tuttavia, dal momento che in tutti i cluster sono presenti riferimenti al medesimo significato ("decreto" nel cluster 3, "DPCM" nel cluster 2), si può dire che la categoria rilancio pubblico possa essere rappresentativa di tutto il ramo complessivamente. 

Fig. 6 - wordcloud relativa al cluster 4 potere esecutivo (Conte)

L'analisi dei cluster evidenzia nel caso del discorso di Angela Merkel sette raggruppamenti, denotando una maggiore complessità.

Fig. 7 - Dendrogramma Merkel

Inoltre, risulterà evidente come i cluster risultino meglio organizzati attorno a nuclei semantici più stabili, mentre il discorso di Conte è apparso più confuso (dove con "confusione" si fa riferimento all'overlap tra cluster). La prima classe ruota attorno al concetto di "pandemia", che ha una portata più generale e sistemica rispetto a quello di "virus" attorno a cui ruota il cluster 5 di Conte. Interessante l'emergere del concetto di "potere" accanto a quello di "pandemia", così come quello di "dovere".

Fig. 8 - wordcloud relativa al cluster 1 pandemia (Merkel)

Il cluster 6 fa parte dello stesso ramo del cluster 1,  ruota attorno ai concetti di "vita", "limitazione", "salute" e "persona" e può essere definito complessivamente lockdown, da intendersi qui come condizione dell'esistenza più che come policy. Insieme al cluster precedente, questo delinea l'intreccio tra la minaccia alla salute e il ricorso a un potere straordinario, con effetto di limitazione della libertà personale, etichettabile come stato di emergenza.

Fig. 9 - wordcloud relativa al cluster 6 lockdown (Merkel)

Il cluster 2 mette al centro la Germania, e ne evidenzia l'impresa in termini di Salute Pubblica, tramite i riferimenti a "numero", "testare", "rallentare", che lasciano intendere che l'argomento sia la strategia tedesca.

Fig. 10 - wordcloud relativa al cluster 2 strategia tedesca (Merkel)

Il cluster 3, invece, è riconducibile al potere esecutivo, mettendo in evidenza termini come "Governo", ma anche "federale" e "decisione". Insieme al cluster 2, con cui condivide il ramo del dendrogramma, sembra mettere in luce un intento celebrativo del modo in cui la pandemia è stata gestita in Germania, motivo per cui può essere etichettato come successo tedesco

Fig. 11 - wordcloud relativa al cluster 3 potere esecutivo (Merkel)

I rami dei cluster 1 e 6 da un lato (stato di emergenza), e 2 e 3 dall'altro (successo tedesco), sono raggruppati nel dendrogramma nello stesso ramo di ordine superiore, che può essere definito gestione tedesca; sovraordinato a questo vi è un ulteriore ramo, che contiene il solo cluster 7, che ruota attorno al concetto di "terapia intensiva", "capacità", ma anche "sistema sanitario" e "terapia", termini che sottendono a un comune nucleo semantico che può essere definito sistema sanitario. Insieme ai rami precedenti, dunque, si viene a configurare un argomento esteso, di carattere celebrativo, che mette insieme il racconto delle enormi difficoltà legate alla pandemia, ma anche la straordinaria capacità del Governo e del Sistema Sanitario di reggere l'urto.

Fig. 12 - wordcloud relativa al cluster 7 sistema sanitaio (Merkel)

Il cluster 4 mette al centro l'Europa, i valori comunitari che la tengono insieme: "Unione", "comune", "insieme", che tengono anche nel momento in cui si sta attraversando la "crisi", che la rende ancora di più una comunità di destino.

Fig. 13 - wordcloud relativa al cluster 4 comunità di destino (Merkel)
Il cluster 5, invece, torna ad assumere la Germania come focus, e parla di "aiuto", "sostenere", "economia", ma anche di "trattare" e "federale". Approfondendo il contesto in cui compaiono tali termini, emerge che "aiuto" è in larga parte inteso come ciò che ha aiutato la Germania ad attraversare la crisi senza che la struttura subisse delle incrinature importanti, anche se viene inteso in alcuni passaggi come l'aiuto che l'UE si appresta a dare agli Stati membri.

Fig. 14 - wordcloud relativa al cluster 5 rilancio (Merkel)

Sembra essere proprio il tema europeo quello che maggiormente differenzia le posizioni da cui originano i discorsi di Conte e di Merkel: complessivamente, infatti i due discorsi generano uno spazio semantico articolato in almeno quattro aree, ossia Europa (e in parte anche relazioni internazionali), pandemia, istituzioni democratiche e credito, ma su Europa e credito le posizioni dei due leader divergono.

Raccogliendo alcuni contesti in cui Angela Merkel parla di Europa, si vede chiaramente l'impronta di un progetto europeista di largo respiro, sebbene il debito comune non sia un orizzonte al momento tenuto in considerazione:

«oltre a questo io insisterò affinché il consiglio europeo affronti rapidamente alcune domande di fondo dove dobbiamo collaborare in maniera ancora più stretta a livello europeo dov è che l unione europea ha bisogno di ulteriori competenze»

e ancora…

«un tale programma congiunturale dovrebbe tuttavia sin dall'inizio essere pensato insieme al bilancio europeo perché il comune bilancio europeo è da decenni il collaudato strumento del finanziamento solidale di iniziative comuni nell'unione europea»

Mentre i riferimenti che Giuseppe Conte fa all'Europa sono di natura diversa, volti alla promozione della creazione di un debito comune:

«su questo versante mi attendo ulteriori chiare prese di posizione anche in seno al consiglio europeo e in ogni caso siamo disponibili a lavorare con i paesi direttamente interessati a questa nuova linea di credito affinché anche in sede regolamentare»

e ancora…

«ora alcuni dei nostri partner europei chiedono ma anche all interno della discussione politica in germania_questo è un tema che di_fronte alla grave crisi si accolgano debiti comuni dalle garanzie condivise questa questione avrà un ruolo anche nella videoconferenza del consiglio europeo».

In conclusione, si può dire che il discorso di Conte può essere considerato un lungo flusso di coscienza che evidenzia la necessità di ricorrere a un'economia dell'emergenza, chiedendo aiuto all'Europa, affinché si possa costruire un sostegno importante al mondo produttivo; quello di Merkel, invece, è una celebrazione della capacità tedesca di attraversare la crisi sanitaria, e mette in evidenza la necessità di passare a una fase di aiuti, sia interni per rilanciare le imprese e il mondo produttivo, sia esterni guardando all'Unione.