youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

L'ELEZIONE DEI TRE GIUDICI...

…della Consulta (1) ha mostrato le divisioni di un organo politico, il Parlamento, incapace di unirsi in un comune orizzonte culturale, tra timori (2) e interessi di parte (3).


(1) Dopo 31 sedute andate a vuoto. Eletti i tre giudici: Barbera, Modugno e Prosperetti. Modugno - il più votato - ha avuto 609 preferenze, Barbera 581, Prosperetti 585.
[...]
Ira di Forza Italia, esclusa dall'intesa. I parlamentari azzurri non hanno partecipato al voto. "È molto grave che la Corte Costituzionale non abbia neppure un giudice al suo interno che appartenga al centrodestra. È una cosa molto, molto grave", ha detto Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Vespa. Ma l'accusa può anche essere ritorcersi contro FI. Infatti dal giugno 2014 il partito di Berlusconi non è riuscito ad esprimere un candidato che sostituisse Luigi Mazzella, a suo tempo indicato da Fi. A causa delle divisioni interne gli azzurri hanno "bruciato" vari candidati prima di Sisto (Donato Bruno, Antonio Catricalà, Francesco Caramazza, Maria Elena Sandulli e Stefania Bariatti) anche quando il Patto del Nazareno era vivo e vegeto.

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2015/12/16/news/consulta_boldrini_ottimista-129591496/

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(2) Il problema vero è rappresentato però dal Presidente della Repubblica Mattarella che si limita a inviti timidi e a preoccupazioni ininfluenti. La Costituzione prevede lo strumento del Messaggio alle Camere (art. 87). E’ incomprensibile che non venga usato in una vicenda che da farsa sta volgendo in tragedia per lo stato di diritto.

Il timore di Mattarella è forse quello che se il Messaggio non portasse allo scioglimento del nodo, non rimarrebbe che lo scioglimento delle Camere per manifesta incapacità a funzionare.

http://corleone.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/12/14/la-democrazia-e-cancellata-dai-partiti-il-presidente-mattarella-dia-lultimatum-al-parlamento/

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(3) La Corte è un collegio in cui si mescolano culture ed esperienze diverse, in vista di deliberazioni complesse, così come complessa è la struttura della Costituzione. C’è posto anche per giuristi, come si dice, “di area”. Infatti, abbiamo avuto eccellenti giudici costituzionali di provenienza parlamentare.
[...]
È che quelle degne persone sono incappate in un gioco costituzionalmente inammissibile, quello che dicevo prima: il mandante che cerca i suoi mandatari, anche nei campi, come quelli della giustizia, in cui non dovrebbero esserci né mandanti né mandatari. Siamo di fronte a un degrado istituzionale senza precedenti, a un’invasività degli interessi politici che viola la separazione costituzionale delle funzioni, che prefigura sinistramente le mani sulle istituzioni di garanzia, le quali mani non incontrerebbero resistenze una volta portato a termine il ridisegno istituzionale che il governo sta perseguendo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/13/consulta-zagrebelsky-degrado-inaudito-mattarella-parli-chiaro-e-il-governo-stia-al-suo-posto/2300965/