youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

IL M5S PERDE L'INNOCENZA…

…avvicinandosi alla politica (1), con la decisione di allontanarsi dall'immagine dilettantistica e dall'opposizione perenne (2), per avvicinarsi ai liberali europei - in parte scettici sull'alchimia (3) - e rinnegare le affinità con la Lega (4).

(1) Grillo sa che siamo ormai in pieno ciclo elettorale. In Europa: quest'anno voteranno gli olandesi, i francesi e i tedeschi. In Italia: urne anticipate o no, la Consulta a febbraio aprirà la strada a un proporzionale corretto, se i partiti non riusciranno a risuscitare il Mattarellum. I Cinquestelle non se la possono cavare riproponendo ai cittadini il loro "onesto dilettantismo": può bastare se il tuo orizzonte è l'opposizione, non te ne fai nulla se ti candidi a guidare il Paese. Per questo il Movimento di lotta deve dare almeno qualche segnale di sapersi ripensare come forza di governo.
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Per la prima volta, verrebbe da dire, i grillini sembrano voler fare nel Parlamento di Strasburgo quello che non hanno mai voluto fare in quello di Roma: politica.

http://www.repubblica.it/politica/2017/01/09/news/m5s_grillo_ue-155655522/
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(2) Tutti elementi che portano “a ripensare alla natura del gruppo Efdd” anche perché, dopo due anni e mezzo di legislatura, “abbiamo capito che nessun gruppo politico che siede al Parlamento europeo, è caratterizzato da una totale convergenza di vedute tra le varie componenti”. Ma in testa rimangono la Brexit e le sue conseguenze: “Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito”.
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Al contrario, entrare nel Misto vuol dire “perdere opportunità”. Come ad esempio, “avere diritto di parola durante le sessioni plenarie del Parlamento, essere rappresentati all’interno della Conferenza dei Presidenti, avere la possibilità di seguire l’iter legislativo come autori di regolamenti europei, ottenere fondi da spendere sul territorio, per le numerose attività d’informazione e formazione, rivolte ai cittadini italiani ed europei”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/08/grillo-voto-online-per-lasciare-il-gruppo-efdd-alleuroparlamento-lalde-e-lunico-ad-aprire-un-dialogo-con-noi/3301877/
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(3) Già ieri numerose voci di casa «Libdem» hanno tuonato contro gli aspiranti soci italiani. Un tradimento, assicurano. Eppure l’ex premier belga è convinto che la politica resti l’arte del possibile e ha un piano preciso: rompere il fronte populista e rafforzare quello riformista. Gli piace la democrazia diretta e non teme la deriva antisistema. E se il «sistema» europeo è quello di popolari e socialisti, in effetti, è «antisistema» da che si riesce a ricordare.
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Grillo gli suggerisce una nuova identità europea da chiamare Ddm, il movimento della democrazia diretta. Verhofstadt ne è incuriosito. Non solo. Il comico genovese porta in dote 17 deputati, così l’Alde salirebbe a quota 85, scavalcando i conservatori e imponendosi come terza forza di Strasburgo, potenziale ago della bilancia anche nel voto per il rinnovo della presidenza.

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2017/01/09/italia/politica/verhofstadt-spinge-per-il-s-per-dividere-i-populisti-Aj76xMZmxZ3FK5y5TefDWI/amphtml/pagina.amp.html?client=safari
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(4) Matteo Salvini non le manda certo a dire. E stavolta nel suo mirino finisce Beppe Grillo, che ha appena annunciato l'intenzione di uscire dal gruppo degli euroscettici, nel parlamento di Strasburgo, per "sposare" i liberali e i democratici. Il leader del Carroccio commenta con toni sprezzanti la mossa di Grillo: "Incredibile il voltafaccia europeista di Grillo! Per qualche poltrona in più a Bruxelles, i 5stelle abbandonano un gruppo euroscettico per entrare nell’Alde, il gruppo più favorevole all’Europa dell’euro, delle banche, delle lobby e dell’immigrazione".

http://m.ilgiornale.it/news/2017/01/08/salvini-ora-grillo-e-pro-euro-e-immigrazione/1349135/
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