youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

NEL FALLIMENTO…

…del tentativo di Renzi di ricucire le generazioni (1) si è aperto nel centro-sinistra un varco, che lascia spazio alle elaborazioni sui giovani (2). Scende in campo la destra che ammicca agli anziani (3).

(1) Sin dal suo insediamento, il governo Renzi ha avvertito l’onere di dover rispondere alle istanze politiche dell’elettorato più giovane. Non poteva essere altrimenti, viste l’età e la constituency dell’ex premier, riflettute su una comunicazione dallo stile giovanile (qualcuno dirà giovanilista) improntata sul racconto della risoluzione del conflitto generazionale.
[…]
Da chi aveva eretto la fine del conflitto generazionale a emblema della propria attività politica i giovani pretendevano politiche più eque, in grado finalmente di interrompere il corto circuito di padri e nonni che diventano un ostacolo per l’occupabilità di figli e nipoti - soprattutto in presenza di un sistema previdenziale che non garantisce copertura per le nuove generazioni.

http://stradeonline.it/innovazione-e-mercato/2506-i-giovani-renzi-e-il-bonus-cultura-cosa-non-ha-funzionato
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(2) Proviamo a guardare , per un momento, le grandi tendenze, quelle che fanno la storia, emerse in questo anno di fuoco. La prima è la crisi delle democrazie occidentali. Per me è la tendenza più grave, quella foriera di possibili conseguenze drammatiche. La democrazia, come l’abbiamo conosciuta nel novecento, sembra incapace di fronteggiare una società frammentata e interconnessa, solo apparentemente una contraddizione in termini.
[…]
Bisogna inventare una sinistra di questo tempo. Che sia sinistra, perché forza dei diritti e dell’equità sociale. Che sia dalle parte degli ultimi e di chi ha talento, che abbia voglia di futuro e non si pensi come minoranza balbettante. Che capisca la società, perché il suo corpo è immerso in essa e non lontano dal vivere comune. Un compito immenso, urgente e affascinante. Da vivere collettivamente. Sono parole amare a commento di un anno difficile.

http://www.unita.tv/opinioni/capire-il-proprio-tempo/
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(3) Una legge elettorale proporzionale, e poi pensioni minime a mille euro, pressione fiscale sotto al 40%, uscita dell’Italia dalla crisi. Silvio Berlusconi è già in campagna elettorale. In un messaggio a Paolo Russo, coordinatore di Forza Italia della città metropolitana di Napoli, in occasione del tradizionale brindisi di fine anno, il leader degli azzurri delinea quella che sarà la prossima stagione politica, che si è aperta con la vittoria del No al referendum, in cui i suoi dovranno assolutamente tornare ad essere «protagonisti».

http://www.corriere.it/politica/16_dicembre_28/berlusconi-proporzionale-elezioni-pensioni-minime-1000-euro-191aae4e-cd33-11e6-a469-c81def57020b.shtml
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