youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

L'ANALISI DELLE CAUSE REMOTE…

…del disastro seguito al terremoto a Ischia porta a mettere in luce una politica incapace di recepire istanze ambientaliste minoritarie (1), a favore di una concezione arcaica del diritto e della libertà (2), di una cultura pre-unitaria della gestione del territorio (3) e di un modo di intendere il turismo ancora fermo all'epoca del Boom Economico (4). Ricercare il legame antico col territorio potrebbe essere uno spunto di innovazione concreta (5).

 


(1) Sul #terremoto e i #crolli a #Ischia #DeLuca si scaglia contro l'#ambientalismo vacuo, ma non ammette le #responsabilità della #Regione. Spunti da Francesco Grignetti su La Stampa.

"«La nostra legge sostiene che bisogna distinguere. Ci sono quattro casistiche che non si possono ammettere: se si è costruito in zone di vincolo idrogeologico, se c’è un vincolo assoluto di inedificabilità, se hanno costruito imprese colluse con la camorra, se il proprietario ha altre proprietà, allora bisogna abbattere. Punto. E così, con queste demolizioni, già un 30 o 40 per cento delle case abusive verrebbero demolite. Il resto, a discrezione dei Consigli comunali, può essere requisito e destinato a edilizia sociale».
[…]
«[…] Perché, vede, a furia di fare finto ambientalismo, in questi 25 anni gli immobili sono rimasti lì e gli sversamenti sono finiti nei terreni. Ma si sono tutti ripuliti la coscienza. Con grandi chiacchiere...»."

http://www.lastampa.it/2017/08/23/italia/cronache/il-presidente-campano-de-luca-colpa-dellambientalismo-che-ferma-tutto-da-anni-ypIVfzMGxBVZZz06oWRsRP/amphtml/pagina.amp.html

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(2) Le cause dei crolli a #Ischia per il #terremoto sono riconducibili a un #bias culturale, che vede nell'#abusivismo il #dirittoallacasa. Spunti da Marco Pasciuti su Il Fatto Quotidiano.

«Seicento case colpite da ordine di demolizione dal 2009, oltre 27mila“le pratiche di condonopresentate dagli abitanti in occasione delle tre leggi nazionali”. E’ Legambiente a tracciare, nel dossier Mare Monstrum 2016, i contorni della piaga che da decenni divora Ischia: l’abusivismo edilizio. In una nota congiunta, i sei sindaci dei comuni dell’isola stravolta dal terremotominimizzano e “deplorano le notizie false relative alle inesistenti connessioni tra l’evento sismico e i fenomeni legati all’abusivismo”, ma in attesa di capire le connessioni causali tra il sisma e i crolli, le cifre raccontano una realtà desolante.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/22/sisma-ischia-600-case-da-abbattere-e-27mila-pratiche-di-condono-e-dal-2009-gli-isolani-si-battono-contro-le-demolizioni/3809884/amp/

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(3) Emergono tratti di #cultura preunitaria dall'#analisi del disastro seguito al #terremoto a #Ischia. Troppi livelli disomogenei di #governo. Spunti da Lidia Baratta su Linkiesta.

«Sei comuni e un’unica isola di 46 chilometri quadri. Con sei sindaci, sei consigli comunali, sei giunte e sei diversi piani regolatori. Se Ischia, sconvolta da un terremoto di magnitudo 4.0, è diventata – come ha denunciato Legambiente – la «capitale dell’abusivismo e del rischio», lo si deve anche a uno sviluppo urbanistico frammentato e confuso, in assenza di regole generali che valgano per tutti, da una costa all’altra, dal livello del mare ai 788 metri del monte Epomeo.
[…]
Una delle poche volte in cui i sindaci si videro insieme fu nel 2009, quando si riuscì a portare a termine la prima delle 600 demolizioni ordinate dalla Procura di Napoli. Un soppalco di cemento e mattoni nel comune di Barano. Il giorno dopo tutti i primi cittadini dell’isola più quello di Procida si riunirono nella sede del comune di Casamicciola minacciando le dimissioni e chiedendo l’applicazione del condono edilizio del 2003 anche a Ischia.»

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/08/23/ischia-sei-comuni-e-neanche-un-piano-regolatore-generale/35285/

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(4) Tra le spinte socio-economiche che hanno contribuito a trasformare il #terremoto di #Ischia in #catastrofe il #turismo mal gestito. Spunti da Adnkronos.

«''La vocazione turistica dell'isola ha amplificato i classici fenomeni di abusivismo che caratterizzano da sempre il nostro Paese: allo spontaneismo edilizio fatto di prime e seconde case, si è aggiunto quello altamente impattante della ricettività alberghiera, enogastronomica e ricreativa, che ha comportato una cementificazione abnorme del suolo - continua Simoncini - solo per il Comune di Ischia sono state presentate 7.235 domande di condono in 30 anni, 4.408 delle quali risultavano ancora da evadere ad aprile dello scorso anno: molte di queste si riferiscono ad abusi che non possono essere sanati e che quindi, qualora le istanze fossero esaminate, sfocerebbero in ordinanze di demolizione. Senza dimenticare - prosegue Simoncini - che ciò significa anche che migliaia di edifici sono sprovvisti dell'agibilità e delle altre certificazioni''.»

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/08/22/terremoto-esperto-ischia-sfregiata-decenni-abusivismo_VJy9FCf1O94uI8EkLWst1L_amp.html

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(5) Ristabilire una #relazione autentica tra #componenteumana e #territorio aiuterebbe ad evitare le #catastrofi legate a eventi naturali. Spunti da Giuseppe Berto su Rivista Il Mulino.

«Occorrerebbe perciò reinventare un rapporto tra economia e territorio, che riporti al centro le nostre tradizioni borghigiane, magari coltivando nuove vocazioni turistiche e insediative. Ma è davvero possibile tutto ciò? E soprattutto l’Italia d’oggi ha la voglia di immaginare per sé un futuro in continuità con le sue radici storiche?»

https://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:3436