youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

L'ONDATA DI RAZZISMO DI AGOSTO 2017…

…è un'isteresi rispetto alla reale dinamica dei flussi migratori (1); le paure non sono proporzionali ai dati sull'impatto che le migrazioni hanno nei confronti del lavoro (2) e della sicurezza (3). Il discorso razzista si configura come invidia sociale, che nasce dalla percezione di scarsità di risorse (4), e non solo in Italia spacca la società (5), lasciando uno spazio funzionale a interventi politici altrimenti discutibili (6).



(1) L'attuale aumento di #razzismo è un'#isteresi rispetto ai #flussi delle #migrazioni. Spunti da Luigi La Spina su La Stampa

«Di fronte a cifre un po’ più rassicuranti sull’affollamento di migranti che cercano di arrivare sulle coste italiane, sembrano infittirsi i casi di razzismo, più o meno velato, più o meno ipocritamente giustificato, che le cronache ferragostane ci raccontano.
[…]
La sensazione che l’intolleranza a sfondo razziale sia in aumento nel nostro Paese, se dovesse essere confermata nei prossimi mesi, è piuttosto allarmante, perché è sicuramente falsa l’opinione che il fenomeno migratorio sulle nostre coste si possa fermare.»

http://www.lastampa.it/2017/08/19/cultura/opinioni/editoriali/il-boom-di-razzismo-nellestate-degli-sbarchi-in-calo-sIHTNDr17krx4u7FoU59IO/amphtml/pagina.amp.html

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(2) Le #migrazioni nette sono in calo, il #lavoro non è in pericolo se non nei settori meno qualificati. Il #razzismo non si basa su dati. Spunti su ISPI.

«Nel primo semestre del 2017 c’è stato peraltro un ulteriore incremento di circa il 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Ma il quadro delle migrazioni verso l’Italia va completato considerando l’immigrazione netta, che agli sbarchi somma l’immigrazione legale (composta principalmente da rumeni, albanesi, marocchini e ucraini) e sottrae chi lascia l’Italia (tra 2010 e 2016, il numero degli stranieri che hanno lasciato il Paese è più che raddoppiato, e oggi sfiora le 150 mila unità).
L’immigrazione netta è calata a 305 mila persone all’anno nel triennio 2014–2016, rispetto a una media di 350 mila persone all’anno nel decennio precedente (2004–2013). Senza ulteriori ingressi di stranieri, la popolazione italiana si ridurrebbe di oltre 140 mila abitanti all’anno.
[…]
Raramente l’arrivo di un pur ingente numero di migranti incide in maniera significativa sui posti di lavoro e sul livello dei salari di un paese. Lo dimostra un vasto numero di studi nei paesi Ocse, dagli Usa al Regno Unito, dalla Germania all’Italia. È vero invece che i migranti vengono pagati in media meno dei nativi, spesso anche a distanza di decenni dal loro arrivo in un paese.»

http://www.ispionline.it/it/articoli/articolo/europa/fact-checking-migrazioni-17046?platform=hootsuite

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(3) Il #razzismo non si fonda su #dati. #Paura per la #sicurezza è ingiustificata. Spunti da Carlo Terzano su Lettera43.

«A mettere in fila i casi di cronaca dell'agosto 2017, rubricabili come episodi di razzismo, può sorgere il dubbio che il problema esista davvero e strisci silente tanto nel sottobosco dei social quanto in quello sociale.
[…]
Scrivono gli analisti Istat: «Sono più insicuri gli anziani, mentre i giovani e gli adulti percepiscono un maggiore livello di sicurezza, fatta eccezione per le ragazze tra i 14 e i 19 anni». Quello della criminalità percepita è il solo dato in continua crescita nei rapporti sulla sicurezza e ha toccato il suo massimo nel 2007 e nel 2011.»

http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2017/08/21/crimini-reali-e-percepiti-limmotivata-intolleranza-italiana/213053/

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(4) Il #discorso del #razzismo si configura come espressione di una forte #invidia sociale. Percezione di #scarsità di #risorse è primum movens. Spunti su Adnkronos.

«Post rimosso da Facebook, profilo bloccato per 24 ore, e una valanga di insulti arrivati via social. E' questo il 'prezzo' pagato da don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro, Pistoia, per aver pubblicato sul proprio profilo le foto di alcuni migranti che aveva accompagnato in piscina. A denunciare l'accaduto è stato lo stesso parroco, che ha pubblicato lo screenshot del vecchio post, esprimendo così la propria indignazione: "24 ore bloccato da Fb a causa di questo post! - scrive Biancalani - Alcune foto di ragazzi africani in piscina è un problema per Fb? L'impegno per l'accoglienza, la solidarietà, l'antirazzismo non fanno parte degli "standard" di comunicazione di Facebook?".»

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/08/21/prete-porta-migranti-piscina-insulti-facebook_JribXbD1qgpDgyCFf0BFWK.html?refresh_ce

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(5) Il discorso che contrappone #razzismo e #antirazzismo è stato sdoganato e spacca l'#opinionepubblica negli #US. Spunti su La Repubblica.

«In quarantamila contro il razzismo. E' la risposta di Boston alle violenze di Charlottesville di una settimana fa. Molte associazioni hanno invitato a partecipare alla protesta dopo che un gruppo di nazionalisti bianchi ha organizzato una manifestazione nel centro di Boston per difendere la "libertà di espressione".
[…]
Si tratta del primo 'duello' tra estremisti di destra e anti razzisti dopo i tragici fatti di Charlottsville e le polemiche scatenate dall'equiparazione fatta da Trump fra le due fazioni, che hanno riaperto in America la mai sanata ferita del razzismo. La Cnn riferisce che a Boston sono state fermate 27 persone»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/19/news/usa_in_40_000_a_boston_per_manifestare_contro_il_razismo-173417735/amp/

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(6) Il dimezzamento degli arrivo di #migranti è a discapito del rispetto dei #dirittiumani. Il #razzismo serve alla #politica. Spunti da Francesco Grignetti su Il Secolo XIX.

«È un fatto - che ciò avvenga per il Codice di regolamentazione delle Ong, per il nuovo attivismo della Guardia costiera, per l’assenza di molte navi umanitarie dall’area, per un ripensamento di rotte da parte degli scafisti - che si stanno riducendo moltissimo gli arrivi perché sono calate le partenze dalla Libia (e di conseguenza anche il rischio dei naufragi nel Mediterraneo centrale).
[…]
Se però si va riducendo il dramma del mare, monta quello della terraferma libica. I campi di detenzione per migranti in Libia sono lager indegni. L’Unhcr e l’Oim, due agenzie delle Nazioni Unite, nei giorni scorsi hanno visitato il Nord e l’area di Cufra per organizzare nuovi campi di assistenza e progetti di rimpatrio volontario. Bruxelles li finanzia con un primo stanziamento di 47 milioni di euro. Il Viminale annuncia che a settembre andrà da quelle parti anche una delegazione italiana.»