youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA…

…è in stagnazione per via di problemi endogeni legati al cambiamento culturale che ha indotto nel consumatore ed economico che ha modificato le relazioni di potere (e la capacità negoziale) lungo la filiera (1); l'e-commerce è il nuovo business che si è autoimposto (2). Per i grandi distributori rimangono come possibilità l'adeguamento alle innovazioni, direzione intrapresa da Carrefour (3), o la colonizzazione di nuovi mercati (4), strategia prescelta da Auchan.


(1) La #GDO ha generato un cambiamento culturale nel #consumatore, nella #filiera e nel concetto stesso di #alimentazione che ha tolto valore. Spunti da Fabio Ciconte e Stefano Liberti su Internazionale.

«Ma con quali risultati duraturi? “La strategia della scontistica ha avuto un effetto boomerang, creando una categoria di consumatore opportunistico che si muove da un punto vendita all’altro cercando le offerte. Non stabilisce nessuna forma di legame tra il cliente e la catena di distribuzione. Ci sono ormai migliaia di acquirenti nomadi, che si spostano a seconda dei prezzi scontati”, analizza Sandro Castaldo, docente all’università Bocconi di Milano ed esperto di evoluzione del commercio.
[…]
Secondo uno studio condotto dalla società di consulenza londinese Europe Economics , quelle “tangenti più o meno occulte” denunciate da Asnaghi ammontano al livello europeo a una cifra compresa fra i 30 e i 40 miliardi di euro. Si tratta di una cifra colossale, pari a più della metà dei sussidi che la Commissione europea garantisce agli agricoltori comunitari attraverso la politica agricola comune (pac).
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Gli articoli vengono così ceduti a un costo nettamente inferiore al loro valore. La conseguenza è che questo valore viene perso di vista dal consumatore finale. “È la cosiddetta trappola della merce (commodity)”, aggiunge il professor Sandro Castaldo, citando la fortunata formula coniata dall’esperto di marketing statunitense Richard A. D’Aveni. “Si è trasformato il cibo in una merce, prodotto uguale a se stesso in tutto il mondo, e lo si è distaccato dal modo in cui viene prodotto. Questa ‘trasformazione in commodity’ ha permesso alla grande distribuzione d’imporre prezzi più bassi ai fornitori. Ma alla fine non giova nemmeno a lei, perché ha di fatto scatenato una gara al ribasso, in cui perdono tutti”.»

https://www.internazionale.it/reportage/fabio-ciconte/2017/02/27/amp/supermercati-inganno-sotto-costo

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(2) La #GrandeDistribuzioneOrganizzata soffre negli ultimi anni per le mutate condizioni #economiche e #sociali e #rigidità nella risposta manageriale. Spunti su Linkiesta.it

«A soffrire più di tutti del combinato disposto della crisi economica e dell’affermarsi dell’e-commerce sono stati gli ipermercati. I pessimi risultati sono evidenti se si analizzano in particolare gli andamenti delle quote di mercato nell’ambito dei comparti non alimentari e l’attuale ruolo di questo canale all’interno degli stessi: nella gran parte dei settori le quote si sono ridotte, in alcuni casi anche in maniera drastica, e fatta salva qualche eccezione (cancelleria e giocattoli), il ruolo degli ipermercati nell’assetto distributivo è sostanzialmente marginale. «Gli ipermercati non sono riusciti a difendersi dallo sgretolamento del Non Food», nota Zanderighi «e la formula “tutto sotto lo stesso tetto”, alla base della massificazione dei consumi, ha pagato pegno».
[…]
Per gli “ipermercatisti” è giunto quindi il tempo di decidere quali strategie utilizzare per la propria offerta non alimentare e per gli spazi ad essa dedicati: al momento si parla di razionalizzazione della superficie, a favore di aree per il consumo fuori casa o di parti di galleria nei centri commerciali, o di corner espositivi a favore di alcuni brand noti, favorendo il fenomeno dello showrooming. Di sicuro trovare qualche soluzione è fondamentale, visto che il processo di contrazione appare strutturale.»

http://www.linkiesta.it/…/al-capezzale-dellipermerca…/34890/

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(3) #Carrefour punta all'#ecommerce per rilanciarsi nel generale quadro sfavorevole per la #GrandeDistribuzioneOrganizzata. Spunti su Fruitbook Magazine

«Dopo il calo in borsa subìto il giorno successivo alla pubblicazione dei dati (-13,7% in listino) si potrebbe ora aprire una nuova stagione per il gruppo francese, grazie alla direzione del nuovo Ceo di Groupe Carrefour, Alexandre Bompard, succeduto a metà luglio 2017 a Georges Plassat, Ceo di Carrefour dal 2012. Leggendo alcuni rumors dal mercato azionario, pare infatti che i mercati si aspettino molto dal nuovo Ceo: a partire dal potenziamento dell’e-commerce – oggi quanto mai fondamentale dopo il debutto di Amazon nella Gdo in Usa – e delle performance degli ipermercati Carrefour in ottica multi-canale.»

http://www.fruitbookmagazine.it/carrefour-nuove-sfide-allorizzonte-con-i-primi-risultati-semestrali-2017/

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(4) Il mercato consolidato della #GrandeDistribuzioneOrganizzata inizia a stagnare, espansione a #Est di #Auchan. Spunti su First Online.

«Auchan Holding, casa madre della celebre catena di supermercati francese Auchan, ha registrato nel primo semestre del 2017 una perdita netta di 7 milioni di euro contro un utile di 4 milioni di euro un anno prima.»