youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

LA CADUTA DI RAQQA…

…offre un momento di grande visibilità alle forze militari curde, perché forte sul piano simbolico (1); di fatto, tuttavia, è un negoziato con l’ISIS che lascia aperto un corridoio di fuga per i foreign fighter e le altre forze dello Stato Islamico (2); inoltre, non è chiaro quanto l’ideologia estremista sia riuscita a penetrare nella cultura della popolazione civile (3). La disfatta congiunta in Siria e Iraq ha comportato la necessità di un riassetto dell’organizzazione dell’ISIS (4), che ha stretto accordi con altre forze jihadiste e sta costruendo micro-califfati, con l’obiettivo di puntare nuovamente alla Libia (5).




(1) A #Raqqa le forze curde mostrano capacità negoziale. Peso simbolico della caduta della città avrà forte eco geopolitica. Spunti da Giordano Stabile su La Stampa.

«La caduta di Raqqa è questione di “giorni”. I guerriglieri curdi che assediano la città da oltre quattro mesi hanno raggiunto un accordo con il grosso dei combattenti dell’Isis. Centinaia di jihadisti e le loro famiglie saranno evacuati dalla città entro stasera, con decine di pullman già sul posto, anche se non è chiaro dove saranno portati. In città restavano ormai dai 300 ai 500 islamisti.»

http://www.lastampa.it/2017/10/14/esteri/isis-in-corso-la-battaglia-finale-per-raqqa-psw9hhLWRS3Z49LUgshcZL/pagina.html

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(2) La strategia per la caduta di #Raqqa lascia aperto un corridoio di fuga per i foreign fighters. Il dopo #ISIS porterà in luce contraddizioni. Spunti da Umberto de Giovannangeli su L’Huffington Post.

«"L'ostacolo alla partenza degli ultimi jihadisti è la mente degli attacchi a Parigi del novembre 2015 che si rifiuterebbe di arrendersi", conferma Rami Abdel-Rahman, direttore dell'Ondus. Forse la bandiera nera del Daesh verrà finalmente ammainata a Raqqa, ma il punto è che la "questione politica" siriana non solo non si risolverà il giorno in cui la bandiera nera dell'Isis sarà ammainata a Raqqa come a Mosul, ma proprio in quel momento esploderanno tutte le contraddizioni, geopolitiche, che hanno fatto sì che l'Isis non sia stata già sconfitta militarmente.
[…]
L'Isis ha cellule terroristiche clandestine in Gran Bretagna e Germania, analoghe ai gruppi che hanno condotto gli attentati di Parigi e Bruxelles. Stando ad un rapporto del 2 dicembre 2016 di Europol, intitolato 'Cambiamenti nel Modus Operandi dell'Isis rivisitato', "squadre assemblate in Siria" sarebbero state inviate in Europa via Ucraina e Paesi Baltici, dove avrebbero già acquistato armi sul mercato nero. Ma anche la Libia è considerata uno dei trampolini di lancio, forse per compiere azioni parallele in Nord Africa.»

http://m.huffingtonpost.it/2017/10/15/a-raqqa-la-fine-e-il-nuovo-inizio-per-lisis-2-0_a_23243851/
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(3) Difficile a #Raqqa stabilire il livello di consenso che l’#ISIS ha lasciato nella popolazione civile. Spunti da Lorenzo Cremonesi su Il Corriere della Sera.

«Almeno dall’inizio dell’estate, quando le forze curde siriane aiutate dagli Usa hanno ufficialmente iniziato l’assedio finale, la struttura amministrativa dell’Isis ha di fatto cessato di esistere. Progressivamente sono stati tagliati l’energia elettrica, i servizi medici, la benzina, la distribuzione pubblica dell’acqua. Oggi i pochi civili rimasti (si calcola circa 25 mila sugli originali quasi 200 mila) lamentano che le scarne strutture sanitarie funzionanti sono riservate esclusivamente alla cura dei combattenti feriti. Ma non va dimenticato che, come del resto si rivelò anche a Mosul, molti tra i civili locali sono in realtà legati a filo doppio al «Califfato». L’Isis resta per loro un movimento che li difende dalle discriminazioni del regime siriano alawita e dei gruppi armati sciiti.»

http://www.corriere.it/esteri/17_ottobre_15/raqqa-assediata-ultime-ore-battaglia-jihadisti-pronti-lasciare-capitale-isis-a82977de-b16f-11e7-8c05-16c4f9105c9c.shtml
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(4) Disfatta congiunta in #Siria e #Iraq dell’#ISIS, azione militare determinerà un riassetto totale dello #StatoIslamico. Spunti su La Repubblica.

«A Raqqa lo Stato Islamico ha le ore contate. La milizia YPG, a capo delle forze democratiche siriane (Fds), ha annunciato che la città sta per essere definitivamente liberata dai jihadisti. "La battaglia continua e Daesh (l'Isis) sta per essere sconfitto. Raqqa sarà libera tra oggi o domani", ha specificato il portavoce dell'Unità di Protezione Popolare Nouri Mahmoud. Dopo la resa di 100 jihadisti, la coalizione anti-Isis a guida statunitense ha raggiunto un accordo per evacuare i civili e per consentire ai jihadisti di abbandonare la città.
[…]
Proprio in Iraq, intanto, il governo ha detto che tutto è ormai pronto per l'attacco che dovrebbe strappare all'Isis la località di Rawah e il valico di frontiera con la Siria di Al Qaim, dopo le offensive che negli ultimi mesi hanno portato alla riconquista di Mosul - l'ex 'capitale' irachena dello Stato islamico - di Tal Afar e di Hawija.»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/10/14/news/isis_milizia_ypg_annuncia_raqqa_presto_libera_da_jihadisti_-178228498/

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(5) La creazione di #microcaliffati e #alleanze con altre forze della #jihad è la nuova strategia dell’#ISIS. Spunti da Ivan Francese su Il Giornale.

«Rinforzati dalle schiere di jihadisti fuggiti dall'Iraq e dalla Siria, dove l'Isis è ormai in ritirata da mesi, gli uomini del Califfato starebbero stringendo alleanze strategiche con altri gruppi fondamentalisti operanti nella regione, a partire da Al Qaeda nel Maghreb Islamico. Ed ora le bandiere nere hanno fatto la propria ricomparsa fin a ridosso di Sirte, da cui erano state scacciate ai primi di ottobre del 2016. Il loro controllo territoriale si sarebbe consolidato fino alla creazione di micro-califfati.
[…]
Anziché risolversi, dunque, il ginepraio della Libia sembra diventare ogni giorno sempre più intricato. E il rischio è quello di precipitare in una nuova, acutissima, fase della guerra civile.»

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/libia-ora-lisis-crea-micro-califfati-e-mira-riprendere-sirte-1438259.html

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