youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.


youth mentoring: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

DALLA CANNIBALIZZAZIONE…

…del consenso elettorale (1) allo squilibrio nella fattibilità economica dei punti del programma (2), l’attuale governo ha uno squilibrio di potere interno a favore della Lega, che pur con molti meno parlamentari del M5S occupa il 53% delle posizioni parlamentari importanti (3).
Photo by Reg Speller/Fox Photos/Getty Images



1) I #sondaggi confermano la tesi di cannibalizzazione dei #voti del #M5S da parte della #Lega. Spunti da Guglielmo Sano su Termometro Politico.

«In questo momento, Lega e M5S si troverebbero appaiati al 29% sottolinea la Ghisleri; il dato parla da solo (tra l’altro, per altri istituti, ): alle politiche di poco più di 3 mesi fa il Carroccio si era fermato al 17% e i pentastellati avevano superato il 32%. Ora la domanda è: i 12 punti guadagnati dal partito di Salvini da dove arrivano?»

https://www.termometropolitico.it/1308523_governo-ultime-notizie-ultimi-sondaggi.html 

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2) Lo squilibrio fatale per il #governo #Conte potrebbe arrivare dai limiti imposti da #Tria: le misure della #Lega risultano sostenibili, quelle del #M5S no. Spunti da Anselmo del Duca su Il Sussidiario.net.

«Il ministro dell'Economia Giovanni Tria non solo ha frenato l'impeto di Di Maio sull'annunciato "decreto dignità", ma ha anche fatto capire che non farà alcun passo senza coperture finanziarie. E questo proietta sinistre ombre sulla possibilità che il reddito di cittadinanza, autentica bandiera del M5s, possa vedere la luce il prossimo anno attraverso la legge di bilancio che verrà discussa in autunno.
[…]
L'assenza di risorse finanziarie per una legge di bilancio espansiva potrebbe costituire il detonatore di una fine prematura del governo, anche per via della tentazione di passare all'incasso che simili sondaggi rappresentano per Salvini. Per il governo giallo-verde si tratterebbe di una rapida fine dell'esperimento, intorno alla fine dell'anno. L'ipotesi di tornare alle urne a inizio 2019 è più concreta di quanto non s'immagini, e rappresenta un autentico incubo per i vertici del Movimento 5 Stelle.»

http://www.ilsussidiario.net/mobile/Politica/2018/6/29/DIETRO-LE-QUINTE-Tria-e-Beppe-Grillo-preparano-la-fine-del-governo-Conte/828046/

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3) Dall’assegnazione degli incarichi alle #Commissioni parlamentari si evince il potere della #Lega da un lato (11 presidenze su 28, 17 vice-presidenze, 17 segreterie), l’ambivalenza di #FI dall’altro.

«Al Movimento 5 stelle sono andate 17 presidenze su 28, lasciando le rimanenti 11 alla Lega. Per controbilanciare il tutto, sia le vice presidenze (17 su 28) che le segreteria (17 su 28) sono andate per il 60% a parlamentari leghisti. In totale quindi il 53,57% degli incarichi negli uffici di presidenze delle commissioni permanenti sono andati a deputati e senatori del movimento guidato da Matteo Salvini, nonostante questo abbia la metà dei parlamentari del Movimento 5 stelle.
[…]
La posizione di Fratelli d'Italia continua ad essere ibrida, se da un lato con l'elezione di Rampelli alla vice presidenza della camera è andato a occupare uno slot spettante alla maggioranza, con la costituzione delle commissioni permanenti ha ottenuto incarichi spettanti all'opposizione.»

https://www.openpolis.it/formate-le-commissioni-parte-il-parlamento/

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