EPPUR SI MUOVE QUALCOSA…

… sul fronte del Reddito di Cittadinanza, con l’avvio delle chiamate da parte dei Centri per l’Impiego (1), che riguarderanno una parte del milione di beneficiari (2). La misura nasce come potenziamento del Reddito di Inclusione (REI) introdotto da Gentiloni (3), e non è esente da criticità: primo punto critico è stato l’entità dell’assegno, troppo elevata secondo l’OCSE (4); secondo punto critico l'impossibilità di accesso agli stranieri (5), per facilitare il quale diverse associazioni di giuristi hanno presentato ricorso (6). Altro punto critico della misura i controlli sulle domande (7), eclatante in questo senso la notizia dello spacciatore che percepiva il RdC (8). La questione più grande, tuttavia, riguarda le ricadute effettive che avrà sulla crescita del Mercato del Lavoro: non sembra in grado infatti risolvere il problema dei NEET (9), e relega il Sud a una condizione di dipendenza assistenziale (10), generando delusione in chi sperava in una ricaduta positiva sulla propria condizione occupazionale (11).


(1) Seppur con notevole ritardo, parte la chiamata da parte dei #Centri per l’#Impiego ai beneficiari del #RedditodiCittadinanza, per avviare la fase delle #politiche attive. Spunti da Claudio Tucci su ‬Il Sole 24 Ore.


«Con le primissime convocazioni di oggi parte, con diversi mesi di ritardo, la “fase 2” del reddito di cittadinanza, vale a dire quella legata alla politica attiva, che doveva scattare molto prima, entro i 30 giorni successivi il ricevimento della card (con gli importi riconosciuti caricati) con la presentazione della dichiarazione di immediata disponibilità a lavorare.
[…]
Il patto per il lavoro serve ad identificare le competenze possedute e prevede che debba essere accettata almeno una delle tre offerte di impiego congrue che verranno avanzate. La “coerenza”, in base alla legge, segue tre principi: la coerenza tra l’offerta di lavoro e le competenze, la distanza dal domicilio, la durata dello stato di disoccupazione. Così nei primi 12 mesi di fruizione del “reddito di cittadinanza” sarà congrua la prima offerta se entro 100 chilometri di distanza dalla residenza (o comunque raggiungibile con un massimo di 100 minuti con i mezzi pubblici), la seconda entro i 250 chilometri e la terza sull’intero territorio italiano. Dopo 12 mesi anche per la prima offerta la “congruità” è riconosciuta se si è entro i 250 chilometri.»

https://www.ilsole24ore.com/art/reddito-cittadinanza-via-fase-2-si-cominciano-firmare-patti-il-lavoro-ACUn0Xh?utm_medium=FBSole24Ore&utm_source=Facebook#Echobox=1567441068

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‪(2) Ammontano a 1.5milioni le richieste per il #RedditodiCittadinanza, 1milione circa quelle accolte: al di sotto delle aspettative, con risparmio per lo #Stato. Spunti da Maria Teresa Camarda su ‬TPI.


«Per questo, lo Stato ha, contro ogni previsione, risparmiato parte delle risorse che erano state messe a disposizione per finanziare le due misure bandiera del governo M5s e Lega. Adesso, i partiti cercano di accaparrarsi il “tesoretto” per finanziare altri progetti. Il Pd, per esempio, ha messo sul tavolo degli alleati di governo la proposta dell’assegno unico.
[…]
Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha tirato le somme: “Il reddito di cittadinanza sta funzionando”. “Abbiamo circa 1,5 milioni di domande ricevute, ne abbiamo accettate quasi un milione nel giro di pochi mesi con tre milioni di individui raggiunti”, ha detto (qui l’articolo completo).»

https://www.tpi.it/economia/lavoro/reddito-di-cittadinanza-news-ultime-notizie-oggi-13-settembre-2019/

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(3) Un’estensione e un #potenziamento delle misure di #Renzi e #Gentiloni: questo sarebbe il #Redditocittadinanza nell’analisi di ‬Marco Furfaro su Huffington Post.


«Paradossalmente, è un potenziamento di due misure dei governi Renzi e Gentiloni. Perché da una parte si amplia il REI (aggiungendo 3,5 miliardi ai 2,5 previsti per il REI) e dall'altra si ritorna al meccanismo di incentivi alle imprese previsto dal Jobs Act. Con l'aggiunta di una miriadi di controlli, condizioni, meccanismi punitivi.
[…]
Altro piccolo grande problema, si ampliano i soldi per i poveri, ma non si ridistribuiscono risorse. Non ci sono soldi che vengono spostati dall'alto verso il basso, perché il reddito è finanziato a deficit. Significa che lo pagheranno gli stessi che ne usufruiranno, sotto forma di tagli alla spesa pubblica, probabilmente, visto che il Paese non crescerà (è il segreto di pulcinella, tutti lo sanno, compreso chi sta al governo) e quindi ci sarà da tagliare welfare, scuola, sanità (leggi le cambiali firmate nella legge di bilancio). A rimetterci non saranno certo coloro che possono curarsi in strutture private pagando fiori di quattrini.»

https://m.huffingtonpost.it/amp/marco-furfaro/reddito-di-cittadinanza-unoccasione-mancata_a_23646260/#

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(4) Secondo l’OCSE il Reddito di Cittadinanza è troppo elevato e non entra nelle zone grigie del mercato del lavoro. Spunti su Today.


«Secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ecco quali sono le principali criticità di questa misura: "Il reddito di cittadinanza introdotto di recente rappresenta un trasferimento di risorse importante verso le persone in condizioni di povertà. Tuttavia, il livello attuale del sussidio è elevato rispetto ai redditi mediani italiani e relativamente a strumenti simili negli altri paesi Ocse". Per l'organizzazione "la sua messa in opera dovrà essere monitorata attentamente per assicurare che i beneficiari siano accompagnati verso adeguate opportunità di lavoro".
[…]
Per l'Ocse "il sistema italiano di formazione permanente non è attrezzato per le sfide future. Solo il 20,1% degli adulti in Italia ha partecipato a programmi di formazione professionale nell'anno precedente la rilevazione''. Solo il 60% delle imprese, con almeno 10 dipendenti, osserva l'organizzazione internazionale, offre formazione continua ai propri dipendenti, contro una media europea Ocse del 75,2%.»

https://www.today.it/economia/reddito-cittadinanza-allarme.html


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(5) La limitazione dell’accesso al Reddito di Cittadinanza ai soli residenti in Italia da almeno 10 anni è in contrasto con la giurisprudenza europea, e rischia di portare a ricorsi onerosi. Spunti da Enrico Traversa su Il Sole 24 Ore.


«Per quanto riguarda il requisito della cittadinanza, oltre agli italiani, possono richiedere il Rdc i cittadini di uno Stato Ue, compresi i loro familiari, e i cittadini di Paesi terzi in possesso di un «permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo» disciplinato dalla direttiva Ue 2003/109. I due requisiti sono cumulativi e pertanto si applica a tutti i richiedenti il Rdc anche una condizione di residenza in Italia «da almeno dieci anni…di cui gli ultimi due anni in modo continuativo». Questa condizione appare tuttavia in radicale contrasto sia con varie norme Ue sia con la giurisprudenza della Corte di giustizia Ue.
[…]
L’esito di un processo pregiudiziale dinanzi alla Corte Ue appare, visti i precedenti, scontato. L’articolo 2.1.a) del Dl 4/19 sarebbe dichiarato inapplicabile in quanto contrario al diritto europeo con effetto, sia per il futuro, con diritto all’erogazione del Rdc, sia retroattivo, con pagamento ex post di tutte le mensilità di Rdc ingiustamente negate.»

http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AB68BLrB

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(6) ‪Presentato ricorso contro la circolare dell’#INPS che impone agli stranieri di presentare documentazione aggiuntiva (e irreperibile) per fare domanda per il #RedditodiCittadinanza. Spunti da ‬Vita.


«ASGI, Avvocati per Niente, Fondazione Guido Piccini e NAGA hanno depositato ieri un ricorso, chiedendo che il Tribunale ordini all’INPS di modificare la circolare n. 100 del 5 luglio scorso, che bloccava l’esame di tutte le domande di reddito di cittadinanza presentate da cittadini stranieri.
[…]
Si tratta di una richiesta che le associazioni sottolineano essere di per sé illegittima in quanto l’ISEE viene già rilasciato dopo le verifiche dell’Agenzia delle entrate alla quale sia italiani che stranieri devono denunciare redditi e patrimoni esteri. Per di più tale documentazione spesso non può essere presentata per l’inesistenza, nei paesi di provenienza, di un adeguato sistema di certificazione: non è una scusa, ma una verità al punto che la norma stessa prevedeva già un decreto ministeriale che stabilisse i Paesi per i quali è “oggettivamente impossibile” procurare tale documentazione.»

http://www.vita.it/it/article/2019/09/11/stop-al-reddito-di-cittadinanza-per-gli-stranieri-presentato-ricorso/152630/

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(7) Le affermazioni di #Garavaglia sul #RedditodiCittadinanza e le successive dichiarazioni dell’#INPS evidenziano l’attuale debolezza della misura, ossia i #controlli. Spunti da Francesco Pacifico su ‬Il Gazzettino.

«Più preciso, invece, l’istituto è stato sui numeri generali della misura: le domande presentate al 31 luglio sono state 1.491.935, 922.487 le accettate, quasi 400mila le rigettate e circa 170mila sotto ulteriore attività istruttoria. Ergo, «la percentuale di domande respinte è attualmente al 26,8 per cento», ma sono controlli di natura più preventiva.
[…]
A quasi cinque mesi dal suo avvio, il grande buco nero del reddito di cittadinanza resta il sistema dei controlli. Di fatto, non è ancora entrata a regime la macchina che dovrebbe coinvolgere l’Inail, le fiamme gialle, l’Inps, le motorizzazioni e i Comuni non è partita. E non poteva essere diversamente: soltanto a giugno l’istituto di previdenza ha stilato un primo accordo con la Gdf sullo scambio dei dati, mentre si è dovuto aspettare fine luglio per definire le modalità delle attività di verifica, alle quali si devono attenere l’Ispettorato nazionale del lavoro.»

https://m.ilgazzettino.it/italia/articolo-4677905.html

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(8) Fermato dalla Polizia Locale, lo #spacciatore rivela di percepire il #redditodicittadinanza. Spunti da‬ ANSA.


«Al momento del fermo, da quanto filtrato, l'uomo ha dichiarato agli inquirenti di essere disoccupato e di percepire il reddito di cittadinanza. Nel corso dell'attività investigativa sono stati trovati e sequestrati al giovane 15 grammi di eroina, mezzo etto di hashish e materiale per il confezionamento delle dosi.»

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/08/28/spaccia-e-prende-reddito-di-cittadinanza_0f945939-ccf5-445f-96cc-4fa34e49057a.html

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(9) La struttura del Reddito di Cittadinanza non ricalca la condizione attuale in cui vivono la maggior parte dei Neet: questo rende la misura lontana dai bisogni dei giovani. Spunti da Francesco Seghezzi su Open.


«[…] avevamo già anticipato su Open, che per i giovani sarebbe stato abbastanza difficile accedere a questo strumento. Il Decreto infatti prevede che i minori di 26 anni vengano considerati figli a carico e quindi rientrino nel reddito che viene erogato all’intera famiglia. Per i maggiori di 26 anni per non essere figlio a carico occorre un reddito superiore ai 2840 euro annui.
[…]
Bastano due dati a chiarire la situazione. Il primo è che Neet sotto i 24 anni sono 1,1 milioni, ai quali bisogna aggiungere quelli tra i 24 e i 26, per i quali non disponiamo di dati specifici. Possiamo immaginare si tratti realisticamente in totale di circa 1,3 milioni di persone senza lavoro e non inserite in un percorso lavorativo e che potrebbero beneficiare del reddito di cittadinanza per essere reinseriti, o inseriti da zero, nel mercato del lavoro. Infatti si può discutere o meno sull'efficacia del reddito e sulla sua struttura, ma è chiaro che - una volta che esso è attivo - il fatto che una grande fetta di giovani non possa accedervi, è una disuguaglianza generazionale fatta e finita.»

https://www.open.online/2019/03/18/solo-il-67-di-chi-ha-richiesto-il-reddito-di-cittadinanza-ha-meno-di-30-anni-ecco-perche/

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(10) Il #redditodicittadinanza premia il #Sud, le aree interne ma anche alcuni #Comuni grandi in cui la crescita è asfittica. Spunti da Luca Cifoni su ‬Il Messaggero.


«I numeri arrivano fino alla metà del mese scorso e riguardano circa 896 mila domande accolte su più di 1,4 milioni presentate: quelle restanti sono state rifiutate (oltre il 25 per cento del totale) oppure tenute in sospeso in attesa di ulteriori verifiche: è il caso ad esempio di tutte le richieste inoltrate da extra-comunitari provenienti da Paesi per i quali non è possibile lo scambio di documenti relativi a redditi o proprietà. Va ricordato che in questa fase la domanda di reddito viene presentata da un solo componente del nucleo familiare, anche per conto degli altri eventualmente presenti: per cui il numero di persone effettivamente coinvolte dal beneficio è maggiore e pari a oltre 2,2 milioni di individui.
[…]
La distribuzione ineguale del reddito di cittadinanza tra le grandi aree del Paese è sintetizzata dalle medie del Nord (7,8 domande accolte per 1.000 abitanti) del Centro (11,4) e del Mezzogiorno (26,3). Anche nelle Regioni settentrionali ci sono però situazioni diversificate, come dimostra il caso di Torino. Tra le Province agli ultimissimi posti per diffusione del sussidio si notano quelle del Nord-Est: oltre a Trento e Bolzano (l’ultima in assoluto) Vicenza, Treviso e Belluno. Venezia città, con un rapporto del 7,5 per mille, è leggermente al di sotto anche della media settentrionale: il valore è tra i più bassi tra quelli delle grandi città. Un caso a parte è quello del Trentino Alto-Adige: nel Comune di Bolzano sono state accolte appena 199 domande, il che vuol dire 1,8 per mille abitanti. Sono parecchi i centri anche non piccolissimi dell’Alto Adige in cui il numero di sussidi concessi è ancora pari a zero.»

https://www.ilmessaggero.it/pay/edicola/reddito_cittadinanza_requisiti_ultime_notizie-4695136.html

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(11) Una doppia delusione: per chi nel Reddito di Cittadinanza ha riposto speranze di rilancio (o di comoda sistemazione) e per i navigator, il bando per i quali mostra l’evanescenza del ruolo. Spunti da Luca Monti su Stradeonline.


«Quante delusioni per chi non aveva capito. Ci aveva sperato. Si era illuso. Invece la faccia che si illumina quando hai fatto il pieno. Ma è lordo o netto? Per ora ancora non si sa nulla di chi ha magari approfittato, di chi ha imbrogliato, di chi non ha voglia di lavorare – dico – ma ci prova… a chiedere il reddito perché al lavoro ci si pensa dopo, con calma, con i navigator.
[…]
La settimana si annuncia di passione e non di resurrezione. E chi ci sperava ha fatto la figura del bambino che rompe l’uovo e trova la stessa, identica, macchinina dell’anno prima. Solo che in questa Italia delle banane, è la stessa macchinina delle ultime venti pasque. La stessa di papà vent’anni fa. Un governo del cambiamento che mette ancora e sempre la stessa sorpresa nel uovo di Pasqua.»

https://www.stradeonline.it/istituzioni-ed-economia/3910-reddito-di-cittadinanza-la-pasqua-senza-la-sorpresa