youth mentor, social researcher, learning specialist, author, neuro-educational specialist, counselor, HRD consultant, trainer, evaluative researcher








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apprendimento efficace: avere piena padronanza delle teorie sull’apprendimento oggi, nella cosiddetta “società dell’informazione”, è essenziale, perché permette di distinguere tra formazione come pura formalità e formazione come investimento per un reale miglioramento. A tal proposito ho sviluppato un modello di apprendimento in contesti reali, il modello COMP.ASS., utile anche per la valutazione dell’efficacia formativa.

ricerca valutativa: la classica distinzione tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa non ha oggi più ragion d’essere; se la ricerca esce dalla torre d’avorio in cui è rinchiusa e si presta al servizio delle organizzazioni e delle persone, numeri e parole diventano i mattoni di una conoscenza sistemica e approfondita dei fenomeni. Questo è dunque la ricerca valutativa: uno strumento di pianificazione e riprogettazione efficiente.
youth mentoring
: gli adolescenti oggi appaiono come delle casseforti inaccessibili, l’età in cui si rivendica un’autonomia dai genitori si è anticipata; spesso, però, rimane il dubbio che siano davvero in grado di cavarsela da soli come vorrebbero. Lo youth mentoring è un tipo di formazione che va in profondità nella relazione con l’adolescente e gli/le fornisce uno spazio per esprimersi ed elaborare le esperienze con maggiore autocoscienza.

innovazione delle metodologie di ricerca: l’attitudine al system thinking mi ha fatto avvicinare alle tecniche di modellizzazione dei sistemi complessi (organizzazioni, gruppi, comportamenti collettivi) e all’implementazione di metodologie di ricerca ibride.

This is me

Armando Toscano
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Tariffario degli Interventi Psico-educativi


Pubblicazioni


Curriculum vitæ



Progetti 2016

Progetti 2015

Progetti 2014



Nel 2016, in collaborazione con il Servizio di Orientamento di Ateneo dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, ho avuto la bella occasione di potermi occupare di un tema che mi sta a cuore: l'Orientamento Lavorativo e, soprattutto, la prevenzione dal rischio di diventare NEET. Abbiamo progettato un percorso articolato in sette incontri, tre in plenaria e quattro workshop, dove io e la collega Dott.ssa Anita Pirovano, insieme al Prof. Massimo Miglioretti, abbiamo affrontato i temi dell'occupabilità, dell'auto-imprenditorialità, delle strategie di rete. 

Mi sto occupando dall'inizio del 2015 di didattica universitaria per l'Università degli Studi eCampus. Nello specifico svolgo corsi di Storia della Psicologia e Statistica per la Ricerca Sociale, con costante attenzione da un lato a sottolineare le comuni origini dei diversi filoni (frammenti?) che oggi caratterizzano la Psicologia, dall'altro a non perdere mai di vista l'orizzonte di integrazione tra metodi qualitativi e quantitativi.

Dal 2014 svolgo attività di couselling pre-test HIV in occasione dei Test Day a Modena, giornate durante le quali i Reparti di Malattie Infettive e Dermatologia del Policlinico di Modena, Arcigay Modena e il Comune di Modena mettono a disposizione della cittadinanza una squadra di infermieri, counselor, dermatologi e infettivologi per effettuare prelievi del sangue al fine di diagnosticare la presenza di HIV. Il modello del Test Day ha avuto così tanto riscontro che si è deciso di presentare un Poster alla Italian Conference on AIDS and Retroviruses che si è tenuto a Riccione.

Nel 2015, per il Gruppo Songa, mi sono occupato in qualità di consulente di un progetto di Outsourcing di Servizi HRD, consistenti in vari progetti che vanno dalla Formazione alla Psicologia del Consumatore alla Valutazione della Performance della forza vendita. Il tema maggiore che mi sono trovato a trattare è stato l'allineamento organizzativo, per il quale il progetto si è svolto con una parte di revisione dell'organigramma e una di mediazione. La conclusione del progetto è stata una prosecuzione della mia relazione con l'Organizzazione in qualità di consulente, la revisione totale dell'organigramma e la creazione di una figura che si occupasse di tutta la parte HRD in modo stabile. Credo che l'incremento nelle vendite cui è andato incontro sia il segno tangibile di quanto il benessere sia importante in azienda. 

Nel 2015, in collaborazione con la Dott.ssa Emma Brambilla, sto mettendo a punto una font che agevoli la lettura per persone dislessiche, Dyslexia©. Esiste già qualcosa del genere, anche se il punto debole della proposta attualmente disponibile è che si tratta di caratteri che cercano di normalizzare la dislessia, di riportarla alla lettura priva di problemi. L'approccio da cui siamo partiti io ed Emma invece è stato di, innanzitutto, cercare di vedere uno scritto esattamente come lo vede una persona con dislessia, e a partire da questa rappresentazione costruire delle soluzioni che riducano al massimo la possibilità di scambiare tra loro lettere, sillabe, fonemi. I dati che abbiamo raccolto finora, su un campione di circa 80 bambini, confermano quanto abbiamo ipotizzato; procederemo a breve con l'ultimazione di un articolo scientifico e del lancio dello strumento.

Da luglio 2014 ho iniziato a svolgere per la Comunità Terapeutica Airone di Taranto un'analisi psicosociale dell'approccio comunitario, di ciò che rappresenta attualmente, definendo i suoi punti di forza e ciò che è ancora una leva debole. In particolare il lavoro si indirizza ai più giovani, gli appartenenti alla così detta "Generazione Y", che sono più difficili da contattare. Inoltre, sempre per la Comunità Airone, ho svolto un progetto di Ricerca Valutativa, con l'obiettivo di fare un resoconto qualitativo e quantitativo di 25 anni di lavoro e impegno. Nel 2016 si concretizzerà nel libro Fatti di Vita per celebrare il XXV anniversario. 

Nel del 2013 ho scritto il racconto per bambini Cercaunavolta©, in risposta al bisogno di prendersi cura degli aspetti dell'ospedalizzazione dei bambini: quando si avvicinano al momento dell'anestesia molti bambini possono sentirsi fortemente spaventati, a causa del fatto che non hanno avuto modo di anticipare l'esperienza. Per questo l'anestesista del Reparto Oftalmologia (Ospedale S. Giuseppe, Milano) mi ha contattato per un intervento che, attraverso la narrazione, potesse tranquillizzare i bambini prima dell'anestesia, dando a loro e ai genitori argomenti comprensibili per parlarne prima e dopo. La pubblicazione è prevista a partire da ottobre 2014.

Tra il 2011 e il 2013  mi sono occupato di Interventi Psicologici e di Interventi Neuro-educativi presso il Centro Polispecialistico di Cambiago (Milano), in collaborazione con l'Associazione Sindrome di Tourette AST. Ho aiutato il mio supervisore, il prof. Morciano, nello svolgimento delle interviste di valutazione, seguendo un protocollo speciale: costruito per considerare fattori di neurosviluppo ed educativi, noi, il Gruppo Professionale, abbiamo deciso di chiamarlo Modello Neuro-educativo©.